Nirmala Yoga Ostia

Ass. Cult. Natura Armonia e Benessere di Ostia Lido – Roma

Shri Mataji

SHRI MATAJI NIRMALA DEVI  (Fondatrice e Sat Guru di Sahaja Yoga)

Shri Mataji Nirmala Devi è nata a mezzogiorno del 21 marzo1923 aChindwara, nel centro dell’India, e discende direttamente dalla dinastia Shalivahan, che in passato a lungo regnò nello stato indiano del  Maharastra. Vedendo la bellezza di questa bambina che era nata con una luminosità senza macchia, i genitori la chiamarono Nirmala, che significa “immacolata”. Più tardi divenne nota ai più con il nome di Shri Mataji Nirmala Devi, la venerata Madre, nata con la completa Realizzazione del Sé, con la comprensione fin dalla più tenera età del proprio dono, e con l’impegno di metterlo a disposizione di tutta l’umanità.

Sua madre Cornelia fu la prima donna in India a ricevere una Laurea Summa cum Laude in Matematica. Suo padre, Shri Prasad Rao Salve, era un avvocato di successo, aveva conoscenza di molte lingue e tra le altre cose tradusse il Corano in hindi. Insieme alla sua famiglia è stato molto attivo nella lotta per la liberazione dell’India, e più tardi divenne membro del Central Legislative Assembly. Vicino al Mahatma Gandhi, fu un membro dell’Assemblea costituente dell’India e contribuì a scrivere la prima costituzione dell’India libera, avendo poi una brillante carriera politica.

Shri Mataji fin dalla più giovane età, essendo già consapevole dei Suoi particolari poteri, ha avuto una grande influenza spirituale sulle persone intorno a Lei. Da bambina trascorse molto tempo nell’ashram di Gandhi. Qui il Mahatma ebbe occasione di riconoscere la sua innata saggezza, e la consultava spesso in materia spirituale. Gandhi comprese infatti la saggezza di questa bambina che era solito chiamare “la sua Nepali”, a causa dei tratti Nepalesi del suo viso.

La partecipazione di Shri Mataji alla lotta per la libertà fu notevole. Fu molto coraggiosa e svolse un ruolo audace come leader giovanile. Come membro del “Movimento di liberazione dell’India” annunciato da Gandhi nel 1942, fu persino arrestata e imprigionata con altri combattenti a causa della sua forte partecipazione attiva. Fu infine anche espulsa dall’università. Nel 1947 si è spostata con C.P. Srivastava, membro del Dipartimento Amministrativo Indiano, il quale sarebbe poi diventato segretario del grande statista e primo ministro indiano Lal Bahadur Shastri. Shastri stesso fu un modello ideale di primo ministro nella storia politica dell’India. Nel 1961 Shri Mataji fondò in India la “Società della Gioventù per i Film”, il cui scopo era quello di favorire e propagare spettacoli sani e significativi con l’obiettivo di infondere valori nazionali, sociali e morali nella gioventù attraverso l’intrattenimento, in particolare attraverso il potente mezzo che sono i film. Ha anche fatto parte della commissione indiana di censura sui film.

Shri Mataji nacque con una comprensione completa del sistema nervoso umano e delle relative corrispondenze energetiche. Per conoscere il vocabolario scientifico associato a questi soggetti, ha studiato medicina e psicologia al Christian Medical College di Lahore.

Madre di due figlie, nonna di quattro nipoti, sostenne silenziosamente suo marito quando fu eletto, per quattro volte consecutive, Segretario Generale dell’Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite (IMO). Sir C.P. Srivastava ha ricevuto onorificenze da quasi tutte le nazioni, compresa quella di Cavaliere della Regina d’Inghilterra (è stato il primo indiano a ricevere tale onore dopo l’Indipendenza dell’India), ottenuta poco prima di andare in pensione.

Pur essendo consapevole della propria coscienza spirituale non sapeva però come presentarla alla gente di questi tempi moderni. Era anche consapevole dei problemi che avevano incontrato le personalità spirituali venute precedentemente su questa terra come Gesù, Maometto, Buddha ed altre, specialmente nel comunicare la Veritàdirettamente alla gente. Mentre ponderava sui multiformi problemi degli esseri umani, il 5 maggio 1970, su una spiaggia solitaria di Nargol (circa 150 chilometri da Mumbai) una particolare esperienza spirituale divina ha riempito il Suo essere. Ha così scoperto lo storico processo della Realizzazione del Sè di massa, grazie al quale migliaia di persone hanno potuto ottenere il collegamento del proprio Spirito allo Spirito Onnipervadente, e la relativa trasformazione interiore. Sahaja (spontaneo) Yoga (unione con il Sé Universale) era nato.

Dopo aver constatato in prima persona come i “guru” commerciali traviavano e imbrogliavano i veri ricercatori sulla strada della Spiritualità, ha deciso di iniziare il suo vero lavoro, che consiste nell’insegnamento del semplice metodo per ottenere una vera pace interiore attraverso il risveglio dell’energia spirituale che gli Hindu chiamano Kundalini, i musulmani Ruh, e che è descritto nella Bibbia come Spirito Santo. Lo provò in primo luogo sulla gente vicino a lei, e notò la loro trasformazione a livello fisico, mentale e spirituale. Scoprì che soltanto questo processo era la soluzione potenziale per tutti i problemi umani e quindi decise di diffonderlo a livello di massa. Investì il proprio tempo ed il proprio denaro per comunicare con la gente e fornire loro la chiave del proprio potere spirituale. Quei pochi che iniziarono a percepire questo potere spirituale (all’inizio erano solo 12), rimasero completamente sorpresi dal suo funzionamento. Una brezza fresca fluiva sopra il loro intero corpo, particolarmente sui palmi delle mani e in cima alla testa (intorno alla zona dell’osso della fontanella). Sebbene discutessero fra loro in modo controverso, non potevano non credere alla propria esperienza. Seguendo le istruzioni di Shri Mataji provarono a dare questo potere ad altri, e ciò diede loro la fede che questa era la vera esperienza spirituale profetizzata in ogni religione.

Cominciando così con una manciata di persone in India, ed in seguito in Inghilterra (successivamente alla nomina di suo marito alla sede centrale dell’IMO a Londra), ha lavorato instancabilmente per diffondere questa nuova scoperta, viaggiando senza sosta in tutto il mondo, quasi esclusivamente a proprie spese. Si è preoccupata personalmente di ciascuna delle persone che si sono rivolte a lei per cercare una reale pace interiore. “Come una candela può accenderne un’altra, una persona può passare questo risveglio ad un’altra”.

E’ in questo modo che l’insegnamento di Sahaja Yoga si è sparso in quasi tutte le nazioni del globo. Nella sua patria, Shri Mataji viene acclamata come la più grande Santa indiana vivente, nonchè come Incarnazione Divina. In Russia, Sahaja Yoga è stato accettato dal governo centrale, e le è stato assegnato il proprio rango. Shri Mataji infatti è stata eletta Membro Onorario dell’Accademia Petrovskaya di Scienza ed Arte a S. Pietroburgo. In Romania le è stata accordata nel 1995 una Laurea ad Honorem in Scienze Cognitive dall’Università Ecologica di Bucarest. L’Ecoforum perla Pace, un’organizzazione bulgara riconosciuta dall’ONU, le ha accordato una medaglia d’oro per i suoi contributi alla pace mondiale. Nel 1986 è stata eletta “Personalità dell’anno” dalla stampa italiana. Per il Suo contributo alla pace e all’evoluzione spirituale dell’uomo, Shri Mataji ha ottenuto riconoscimenti nei principali paesi del mondo.

La Grande Madre

                 ( la video inizia dopo qualche secondo)

Successi e riconoscimenti internazionali

Come ospite ufficiale della ex Unione Sovietica, ha permesso a più di 100.000 persone di ottenerela Realizzazionedel Sè. Ha parlato per molti anni a platee di 10.000 – 20.000 persone nelle nazioni dell’ex Europa dell’Est ed ha riempito anno dopo annola Royal AlbertHall a Londra con le sue conferenze su Sahaja Yoga. Shri Mataji ha tenuto migliaia di conferenze, moltissime interviste televisive e radiofoniche, ed è stata oggetto di centinaia di articoli da parte della stampa mondiale. Ella è la fondatrice e unico leader di Sahaja Yoga o “Vishwa Nirmala Dharma”, un’organizzazione senza scopo di lucro presente in molti paesi del mondo.

Shri Mataji è stata riconosciuta da parecchie prestigiose istituzioni nel mondo per il suo lavoro altruista e per gli straordinari risultati dei suoi insegnamenti spirituali. Nel 1994, il sindaco di San Paolo ha accolto Shri Mataji all’aeroporto, presentandole le chiavi della città e ha patrocinato tutti i suoi programmi. Nel 1995 il governo indiano ha prodotto una serie televisiva su Shri Mataji della durata di un’ora per puntata, trasmessa sulle reti nazionali in prima serata. Durante lo stesso anno, Shri Mataji è stata ospite ufficiale del governo cinese invitata a parlare al Congresso Internazionale delle Donne a Pechino, dove ha dato un’impressione tale per cui è stata invitata a ritornare dal governo cinese. È stata riconosciuta e accolta dai sindaci di parecchie città in America del Nord (Yonkers, NY, 1994 e 1996, Los Angeles, 1993 e 1994, Colombia britannica, 1994, Cincinnati 1992, Filadelfia 1993, Berkeley, 1997). È stata oggetto di una proclamazione del congresso degli Stati Uniti nel 1997 verbalizzata sui registri congressuali.

Altri riconoscimenti

  • Medaglia delle Nazioni Unite perla Pace.
  • Una delle 12 persone al mondo elette come membro onorario dell’Accademia delle Arti e delle Scienze di S. Pietroburgo .
  • Attribuzione a Roma del Premio Internazionale perla Pace”La Plejade” (Montecitorio, 2   maggio 1996) .
  • Saluto onorifico del Congresso americano (giugno 2000) .
  • Consegna delle chiavi della città di Brasilia .
  • Attestati vari da parte dei Sindaci di Vancouver e Toronto, di Sydney e Newcastle (Australia) .
  • Candidata due volte al “Premio Nobel perla Pace” .

Organizzazioni non governative fondate da Shri Mataji Nirmala Devi

Nella sua estrema compassione e preoccupazione di alleviare le sofferenze umane, Shri Mataji ha fondato un buon numero di ONG (organizzazioni non governative) per risolvere i problemi più immediati del mondo negli ultimi 25 anni. Alcune tra queste:

  1. Un ospedale internazionale a Mumbai (Bombay) per dare la possibilità ai pazienti di tutto il mondo di curarsi con i metodi di Sahaja Yoga. Questo ospedale sta fornendo buoni risultati nel trattamento di un certo numero di malattie incurabili come cancro, epilessia, ecc.
  2. Un centro internazionale di ricerca sul cancro a Mumbai per studiare gli effetti dei metodi Sahaja Yoga nel trattamento di varie malattie, comprese le malattie psicosomatiche.
  3. Una scuola internazionale di musica a Nagpur per promuovere musica classica.
  4. Una casa di carità per i poveri a Delhi, per fornire riparo alla gente indigente e senza casa e per aiutarli con il processo di Sahaja Yoga a trasformarsi in individui migliori.

Conclusione

Shri Mataji Nirmala Devi ha dedicato la sua vita ad innescare l’ascesa spirituale dell’umanità attraversola Realizzazionedel Sè, sostenendo il ruolo della donna nello sviluppo spirituale, e spingendo l’umanità a correggere gli odierni dilemmi morali. La visione di Gandhi è in via di compimento grazie a questa grande donna, venerata come compassionevole Madre Divina dai suoi seguaci, come “Messaggero di pace” dall’Ayatollah Rouhani, come un Avatar dell’era moderna da Claes Nobel, (nipote di Albert Nobel e il creatore della fondazione Nobel) Presidente dell’associazione internazionale “Terra Unita”.  Shri Mataji ha giocato un fondamentale ruolo nell’evoluzione contemporanea dell’essere umano. E’stata però innanzi tutto una Madre (in sanscrito “Mata”), e come tale ha manifestato ai suoi figli il Potere dell’Amore Divino, che non potendo avere prezzo, può soltanto essere donato.

Il 23 Febbraio 2011, Shri Mataji ha lasciato il suo corpo fisico, dopo più di 40 anni di ininterrotto lavoro sui suoi figli seguaci, e sull’essere umano più in generale.

Shri Mataji in Italia   

Una video che ci mostra Shri Mataji in    alcuni momenti della Sua permanenza in Italia
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Una Scoperta senza precedenti

L’uomo, nella sua ricerca di gioia e di felicità, fugge dal proprio Essere, dal proprio Sé, che è la vera fonte d’ogni gioia. Si considera molto brutto e noioso perché non è in gra­do di stabilire un rapporto intimo col proprio Essere. L’uomo cerca la gioia nel denaro, nelle proprietà materiali, nel pote­re, nell’amore egoista ed infine nella religione, che ugualmen­te lo attira al di fuori di sé. Il problema è: che cosa si deve fare per interiorizzare la propria attenzione? Questo “Essere Interiore” che è la nostra consapevolezza, è energia, Io la chiamo l’Energia dell’Amore Divino. Sia l’evo­luzione che la manifestazione dell’energia materiale sono gui­date dalla Suprema Energia dell’Amore Divino. Non ci rendiamo conto di quanto quest’Energia sia Potente ed Intelligente. Il lavoro silenzioso della consapevolezza è così automatico, minuzioso, dinamico ed esteso, che si finisce per considerarlo come qual­cosa di assolutamente naturale. La manifestazione iniziale di quest’Energia consiste in Vibrazioni silenziose, che pulsano e che dopo la Realizzazionepossiamo percepire dentro di noi. Abitualmente, poiché non riusciamo a fissare la no­stra attenzione su qualcosa d’astratto, la nostra mente vaga nel mondo delle forme esteriori. Ora però c’è un metodo per attingere al Potere Divino. Si chiama Sahaja Yoga.

Desidero dire, fin dall’inizio, che la pratica di Sahaja Yoga è molto semplice, benché il meccanismo all’interno del­l’uomo risulti alquanto complesso. Faccio un esempio: se vole­te guardare la televisione non avete difficoltà; è complicato invece dare una spiegazione tecnica del suo funzionamento. Cercherò di esporre tutto nel modo più semplice, ma devo pre­mettere che se volete conoscere il meccanismo nei dettagli, la cosa si complica non poco. Il modo migliore di godersi la tele­visione è prima di tutto quello di accenderla. Poi si potrà apprendere il suo funzionamento. Io sono una Madre e come tale potrei dire di avervi preparato il cibo. Perché‚ dunque vi preoccupate di com’è stato preparato? Se avete fame, mangiate. Se non n’avete e la vostra è solo curiosità, che posso farci Io? Non posso né forzarvi, né farvi venire l’appetito parlando o facendo dei discorsi. Dipende solo da voi e dalla vostra sag­gezza di riuscire a desiderare il vostro Essere Interiore. “Sahaja” (Saha-ja) significa innato. Tutto ciò che è innato si manifesta senza sforzo alcuno. Per questo Sahaja Yoga è il nome dato al mio metodo, che è facile e spontaneo e che non ri­chiede né sforzi né tensione. È  proprio della Natura (Fonte di Vita, Spirito Vitale, o il Divino). Per capire la vita prendiamo il caso di un essere vivente: la germinazione di un seme, ad esempio. Il seme cresce da solo fino a diventare un albero, che fiorisce e che dà frutti. Nes­suno sforzo umano può cambiare il processo di crescita di un seme in albero. Nello stesso modo, senza sforzo, avviene il processo di crescita della nostra consapevolezza. Quando il feto di un bambino è di due – tre mesi, il fascio di raggi della coscienza, emessi dall’Onnipresente Amore Divi­no, passa attraverso il suo cervello e lo illumina. Avendo il cervello la forma di un prisma, il fascio si rifrange e si  di­vide in quattro canali che corrispondono alle quattro parti del sistema nervoso e che sono:

1°   Sistema nervoso parasimpatico

2°   Sistema nervoso simpatico di destra

3°   Sistema nervoso simpatico di sinistra

4° Sistema nervoso centrale (il nostro tramite conoscitivo col mondo oggettivo, di cui però, in questo contesto, non parlerò).

Il fascio di raggi che cade sulla fontanella (la sommità del capo detta Talu) la penetra nel centro, scendendo poi diretta­mente giù nel midollo allungato attraverso un canale energetico chiamato Sushumna (all’interno della colonna vertebrale). Quest’Energia, dopo aver lasciato una traccia sottilissima e filiforme nel midollo allungato, si arresta, avvolta per tre volte e mezzo su Se Stessa, nell’osso sacro (Muladhar), si­tuato alla base della colonna vertebrale.

Quest’Energia si chiama Kundalini. L’energia filiforme, dopo esser passata per il centro del cervello, Sahasrara o Brahmarandhra, s’irradia negli altri sei Centri che trova sul Suo cammino. L’attivazione di quest’Energia nel Sushumna risveglia le corrette funzioni del sistema nervoso parasimpatico. I Chakras invece, sono i Centri di Energia che controllano le funzioni dei diversi plessi del sistema nervoso centrale.

È sorprendente scoprire che il numero dei plessi e dei subplessi corrisponde esattamente al numero dei Chakras. È cosa nota che il sistema nervoso autonomo è ancora pressoché sconosciuto alla medicina, ed è così chiamato per il fatto che funziona in modo indipendente e spontaneo.

Se per esempio vogliamo aumentare il numero dei battiti cardiaci, siamo in grado di farlo sottoponendoci a sforzo (attività del sistema nervoso simpatico), ma non possiamo ridurre questi battiti a piacere perché tale funzione compete al sistema ner­voso parasimpatico. Il sistema nervoso è come una pompa di benzina che ci riempie dell’Amore Divino. Non appena però un bambino nasce e gli viene tagliato il cordone ombelicale, si viene a creare nel Sushumna (il canale ‘sottile’ nel midollo spinale) una frattura, corrispondente a quella riscontrabile fra i plessi solari ed il nervo vago del sistema nervoso parasimpatico. Nel pensiero indù questo vuoto è conosciuto come  Maya o Bhav Sagar (l’oceano d’illusione). In seguito, man mano che nel bambino si formano la personalità ed i ricordi, l’ego ed il super-ego si gonfiano come due palloncini e si genera sul piano energetico una completa interruzione della corrente che viaggia lungo il canale centrale; la fontanella si calcifica, recidendo così ogni legame con l’energia universale  dell’Amore Divino. Ecco che allora l’essere umano si sente come un’entità scis­sa e finisce per essere governato dalla coscienza dell’ego individuale (Aham). È per questo motivo che l’uomo non conosce l’Inconscio Universale. È l’ego a dividerlo da Esso.

Il sistema nervoso simpatico è stato creato, per poter beneficiare di  quest’energia vitale utilizzando il canale destro e il sinistro. Questi due canali, che portano l’energia nel midollo spinale, sono conosciuti rispettivamente come Pingala e Ida. Il sistema sul lato destro fornisce l’energia alle attività della coscienza (attività mentale, fisica, etc.), mentre quello sul lato sinistro fornisce l’energia alla parte emotiva della psiche. Hatha Yoga deriva dalle parole Ha e Tha, che significano Sole e Luna, le cui qualità corrispondono rispettivamente a quelle dei canali energetici di destra Surya Nadhi, e di sinistra Ida Nadhi. Con questo tipo di Yoga è possibile agire sul si­stema nervoso simpatico, aumentandone o riducendone per brevi periodi l’attività. Però, utilizzando energia interiore limitata, non attingete al flusso eterno del Divino. Controllando il simpatico potete rallentare o arrestare i battiti cardiaci per un breve tempo e riprodurre tutte le manifestazioni fisiche dell’attività del parasimpatico, ma non potete attivare il parasimpatico, che è la via del vostro Yoga (unione con il Divino). Con l’Hatha Yoga potete controlla­re anche la vostra attività cerebrale. Uno spirito fortemente controllato tuttavia finisce per essere appesantito dai condi­zionamenti; di conseguenza non può librarsi verso il Divino. Ci si può mantenere sani nel corpo e nello spirito, si può es­sere un buon cittadino, ma tutto ciò non è il solo fine della vita. I sistemi nervosi simpatico e parasimpatico agiscono ambe­due sui plessi, ma l’uno in antagonismo con l’altro: il parasim­patico li rilassa mentre il simpatico li stimola. L’uno fornisce vitalità, l’altro la consuma. La discontinuità nel sistema nervoso parasimpatico (Sushumna) all’altezza dell’ombelico, di cui abbiamo detto prima, genera un vuoto energetico. Questo vuoto è l’ostacolo che rende nulli  tutti i nostri sforzi di controllare il parasimpatico. Il si­stema dei tre canali può essere paragonato a tre scale, delle quali due arri­vano a terra, mentre quella di centro è sospesa in aria. Allo stesso modo, quando cerchiamo di accrescere il nostro livello di coscienza possiamo agire unicamente sul sistema nervoso sim­patico. Se ci spostiamo a destra ci sentiamo molto attivi e responsabili.

Quando però quest’attività ol­trepassa i limiti, come un albero che cresce senza avere radici sufficienti, l’essere umano finisce per crollare. La superattività del sistema nervoso simpatico produce tensione, agitazione, stress, insonnia, e in ultimo tutte le complicanze cardiovascolari. L’antidoto è di fare in modo che il lato destro sia controbilanciato dal canale centrale.

Solo così le malattie e i sintomi del lato destro vengono a cessare in modo del tutto spontaneo e naturale. Il canale di sinistra ha la proprietà di contenere tutte le nostre esperienze passate espandendosi nella parte posteriore del cervello. Questa regione, che controlla sul piano psichico il super-ego, si appesantisce sempre di più a causa dei condizionamenti subiti, col rischio che si venga a verificare una frammentazione che lo renderebbe vulnerabile rispetto ad energie di decadimento presenti nell’ambiente. Questo fenomeno (inserimento d’energie di decadimento nei Chakras) può talora essere provocato deliberatamente da alcuni sedicenti maestri, privi di qualunque autorità spirituale, che sanno abilmente sfruttare la fragilità psichica dei loro discepoli per poterne manipolare il sistema sottile e ridurli in schiavitù. Tutte le grandi religioni concordano nel dire che quando si raggiunge lo stato di grazia della Realizzazione, ci si deve aspettare un profondo silenzio interiore, non una volgare ciarlataneria. La Bhagavad Gita afferma che diventate i testimoni (Sakshi Swarup) del gioco del Divino. Numerosi pensatori contemporanei parlano ugualmente di una nuo­va coscienza. Questa è stata descritta come una consapevolezza al di là del pensiero (Nirvichara Samadhi) che si espande in coscienza collettiva. Abbiamo sentito numerose profezie di scrittori moderni e di saggi dell’antichità che parlano di una nuova razza d’esseri sovrumani dotati di una coscienza unica. Oggi non sono più delle vane promesse. Grazie alla scoperta di Sahaja Yoga, è possibile realizzare la metamorfosi della coscienza umana in questa condizione su­periore che è stata promessa dai vari profeti. La Kundalininon è più una teoria. È possibile vederne ad occhio nudo la pulsazione al livello dell’osso sacro e percepire i segnali che Essa invia sulle nostre mani sotto forma di vibrazioni sottili. Prima era impossibile colmare la discontinuità energetica del Sushumna, ora però  abbiamo scoperto che se essa è raggiunta dalle vibrazioni del Potere dell’A­more Divino, la Kundalini sale come una madre amorevole e forte, e raggiunge la sommità del capo (Brahmarandhra) senza arrecare alcun disturbo al proprio figlio. Tutto ciò avviene nella frazione di un secondo, nel breve periodo che separa due pensieri. La Kundalini è infatti la quintessenza dell’amore, della conoscenza e della bellezza, e sa come donare a suo figlio la seconda nascita  in modo naturale ed efficace.  Molto è stato scritto e detto sulla Kundalini; certo è che Essa sa riconoscere l’autenticità di un maestro realizzato, e chiunque cerchi di provocarne il risveglio attraverso pratiche illecite (es.: attività sessuale tantrica), scatena nel sistema sottile un disordine energetico tanto grave da danneggiarlo in modo a volte irreparabile.La Kundalini rimane così congelata nell’osso sacro, i Chakras si chiudono completamente e la crescita spirituale risulta definitivamente compromessa. In alcuni casi possono perfino verificarsi alterazioni neuropsichiche in grado di provocare convulsioni, allucinazioni, stati di trance, sviluppo di facoltà extrasensoriali (materializzazione d’oggetti, levitazione, ecc.) che non possono in alcun modo essere considerate Divine! È infatti Divino soltanto quel potere che permette al ricercatore di accedere realmente al suo nucleo spirituale, dove risiedono le forze che garantiscono il suo perfetto benessere psicofisico e consentono lo schiudersi delle sue qualità morali più nobili, quali amore, gioia, generosità, onestà, perdono….

Oggi Sahaja Yoga vuole offrire a tutti coloro che sono animati da un profondo, autentico desiderio di trasformazione la possibilità di conseguire la crescita spirituale in modo sicuro e del tutto naturale. Utilizzando il metodo di Sahaja Yoga, durante l’esperienza della Realizzazione del Sé si rimane, infatti, assolutamente coscienti e rilassati e si raggiunge il completo silenzio interiore senza dover fare alcun movimento innaturale, rimanendo anzi seduti in modo confortevole.

Grazie all’ascesa della Kundalini la tensione si dissolve, l’attività mentale rallenta e tutto il nostro essere viene pervaso da una sensazione di completo benessere e di pace profonda. Ma solo la forza del desiderio e la perseveranza ci permetteranno di ottenere effetti benefici a lungo termine. La regolarità della meditazione è indispensabile per rimuovere progressivamente i nostri blocchi energetici e poter armonizzare l’intera personalità. Inizieremo così ad apprezzare la bellezza senza nutrire il desiderio di possederla, ad allontanarci sempre più dal gioco delle false apparenze per poter onorare la verità, ad immergerci nell’intensità del presente abbandonando ogni tendenza a nostalgici sentimentalismi o aride elucubrazioni intellettuali, a sintonizzarci sulla dimensione sottile degli altri esseri umani e a leggere nella loro mappa energetica le loro qualità e i loro bisogni; a mobilitarci spontaneamente per la ricerca di soluzioni collettive; a sviluppare le radici di una nuova civiltà in cui l’amore, il rispetto, la solidarietà…, non siano più vuote ideologie ma la vibrante espressione del nuovo Uomo Universale!

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